Comprendere le proprie capacità per fare un lavoro che ci piace
Nella ricerca di lavoro, per chi inizia, ma anche per chi ha voglia di fare “altro”, potrebbe essere utile chiedersi se c’è qualcosa in cui si è davvero bravi. Quali sono le nostre competenze e abilità?
È, tuttavia, difficile porsi tale domanda, in quanto siamo abituati a fare un ragionamento inverso: “Cosa cerca il mercato del lavoro? In cosa mi devo formare per trovare lavoro?”.
Così anche la scelta del percorso di studi spesso segue questa dinamica: ma è davvero questa la strada giusta?
Sapere che siamo bravi a fare qualcosa ci aiuta ad accettare il fatto di non essere per niente bravi a fare molte altre cose e questo potrebbe essere un punto di partenza per escludere diverse attività o ruoli lavorativi.
Il Blog Business Insider afferma che gli esseri umani fanno fatica a riconoscere le proprie capacità come tali e suggerisce un esercizio utile per riconoscere le proprie capacità:
- Scrivere tutto quello che si sa fare su un foglio, compreso ciò che sembra irrilevante, non è detto che per tutti sia facile.
- Analizzare l’elenco e cercare gli schemi (alcune capacità possono essere connesse) e poi raggrupparle in: cose che ti piace fare, cose per le quali potresti farti pagare, cose che vuoi saper fare meglio, cose che non fai più da molto tempo ma che vorresti riprendere.
A questo punto se le capacità elencante coincidono con il vostro lavoro, allora si può dire che siete sulla buona strada; se al contrario non coincidono, allora iniziate a riflettere.
Il Blog Business Insider, aggiunge che, se non vi è venuto in mente proprio nessuna capacità, allora chiamate qualcuno che vi conosce bene, un amico, un familiare o anche un collega: loro più di voi potranno dirvi cose a cui neppure avete pensato.
Trasformare quel si sa fare e ci piace in un lavoro è il primo passo per essere soddisfatti, ma anche capire cosa approfondire o studiare lo è.
Infine, per chi lavora e non ha possibilità di sperimentarsi, può buttarsi in esperienze di volontariato: da un lato partecipiamo a un progetto in cui crediamo e dall’altro capiamo anche la strada da percorrere in un mercato lavorativo sempre più complesso e specialistico.