Reinventarsi con il Personal Branding: l’esperienza di Elisa Leonardi nel cambiamento di carriera
Ogni percorso professionale, anche quello più lineare e consolidato, può arrivare ad un bivio, ad un punto di svolta. Infatti cambiare direzione non è una scelta possibile solo ai più giovani, in cerca di una prima occasione o con un percorso di carriera ancora da strutturare, ma chiunque può sentire il bisogno di reinventarsi e presentarsi nel mondo del lavoro in una nuova veste professionale.
Sono tanti i motivi alla base di questa scelta: la volontà di trovare un nuovo ambiente, più in sintonia con i propri valori e le proprie aspirazioni; la necessità di nuovi stimoli professionali che, dopo tanti anni nello stesso contesto, potrebbero venire meno; o ancora il desiderio di integrare passioni e interessi nella propria carriera.
Qualunque sia la motivazione, ripresentarsi al mondo del lavoro in una nuova veste richiede coraggio, soprattutto se la strada percorsa fino a quel momento ha contribuito a definire chi siamo come professionisti.
Approfondisci questo tema leggendo “Il coraggio di cambiare”
Come fare allora ad affrontare questa trasformazione con successo?
La chiave è partire da un profondo lavoro su se stessi, per acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità, aree di miglioramento, desideri e aspettative. Allo stesso tempo, è fondamentale comprendere il mercato del lavoro e individuare quali sono le opportunità e i contesti aziendali più in linea con i propri obiettivi, così da approcciarsi al cambiamento con una strategia mirata.
Proprio per supportare le persone in questa delicata fase di cambiamento, abbiamo creato il percorso di Personal Branding: quattro laboratori tematici – acquistabili singolarmente o da combinare in base alle proprie esigenze – che spaziano dall’orientamento professionale all’ottimizzazione del CV e del profilo LinkedIn, fino alla preparazione per affrontare con sicurezza i colloqui di selezione. Un’opportunità unica per riscoprire il proprio valore e raccontarsi con autenticità nel mercato del lavoro.
L’intervista a Elisa Leonardi: da coordinatrice di Servizi socio-assistenziali a professionista delle Risorse Umane
Elisa Leonardi è stata una delle prime a intraprendere il nostro percorso di Personal Branding e oggi condivide con noi la sua straordinaria storia di trasformazione professionale. La sua esperienza non è solo un racconto di cambiamento di carriera, ma anche di crescita personale e riscoperta del proprio valore.
Quando è arrivata da noi, Elisa aveva un obiettivo ben chiaro: dare una svolta alla sua vita professionale. Dopo molti anni nella gestione e organizzazione di servizi socio-assistenziali ed educativi in una cooperativa sociale, aveva capito che il suo sogno era lavorare nelle Risorse Umane. Nonostante un Master in People Management però, faticava a mettere in luce le competenze e le esperienze acquisite nell’HR, rimanendo così ancorata al ruolo di Coordinatrice dei Servizi che per lungo tempo l’aveva definita.

Elisa si è rivolta quindi a noi per capire come reinventarsi professionalmente, come ritrovare la fiducia in se stessa e nelle sue capacità e quali strumenti poteva usare per presentarsi alle aziende come una professionista delle risorse umane.
Curiosi di sapere come è andata a finire?
Scopriamolo direttamente dalle sue parole in questa bella intervista.
Ciao Elisa, ci racconti qualcosa di te e del tuo percorso professionale?
Il mio percorso professionale inizia già durante gli studi in Economia Aziendale all’interno di un paio di società di recruiting e somministrazione del personale, ma l’esperienza più significativa è stata sicuramente quella all’interno di una grande cooperativa sociale. Qui ero entrata come stagista all’interno dell’ufficio paghe, con l’intenzione di specializzarmi sull’area amministrativa del personale ma (ora posso dire fortunatamente) la necessità di una sostituzione di maternità ha creato l’opportunità di inserirmi nell’area “Gestione Servizi” dove, negli anni, mi sono occupata a 360° della gestione di sevizi socio-assistenziali ed educativi, interfacciandomi con tutti gli stakeholders e riportando direttamente alla Direzione Generale. Sono quindi entrata un po’ per caso in un mondo che è stato per almeno un decennio anche una passione.
Il fatto di lavorare per il terzo settore è sempre stata una forte leva motivazionale, tant’è che avevo già indirizzato i miei studi scolastici all’area socio-educativa iscrivendomi al Liceo socio-psico pedagogico. Altri fattori fondamentali per la mia crescita sono stati la guida di una persona che aveva tutte le caratteristiche di un leader, unita ad un ambiente estremamente dinamico, che lasciava ampi spazi di autonomia e flessibilità.
Cosa ti ha spinto a rivolgerti a SCR per un percorso di Personal Branding? Quali erano i tuoi obiettivi professionali?
Purtroppo la storia della cooperativa è stata attraversata da grandi cambiamenti nel corso degli anni e, se da una parte erano aumentati i miei livelli di autonomia e di responsabilità, dall’altra avevo perso il senso di quello che stavo facendo. Ci sono stati periodi davvero difficili, mi sono sentita spesso sola e in “burnout”.
Ho cominciato a interrogarmi sul mio futuro lavorativo e ho ripreso in mano gli studi, scegliendo ciò che da sempre mi faceva battere il cuore, le persone. Mi sono iscritta a un master in People Management e ho avuto conferma di quella che volevo fosse la mia strada: le Risorse Umane.
Ma questo non era ancora sufficiente perché le difficoltà degli ultimi anni mi avevano fatto perdere la fiducia in me stessa, nelle mie capacità e nella possibilità di cambiare rotta alla soglia dei 40 anni.
Mi sono rivolta a SCR per cercare un supporto professionale, per capire se i miei obiettivi fossero davvero alla mia portata e per avviare di fatto il cambiamento.
Ci racconti come è stato?
Il percorso era strutturato in più incontri, ognuno con un professionista qualificato a dare supporto su un’area specifica: dalla stesura del cv e l’analisi delle posizioni di lavoro, al miglioramento del profilo LinkedIn, alla valutazione dei punti di forza e di debolezza per una migliore consapevolezza del proprio ruolo e dei propri obiettivi, fino alla simulazione vera e propria di un colloquio di lavoro.

Cosa ti è piaciuto di più di più del percorso di Personal Branding e in cosa ti è stato utile?
Il percorso mi ha offerto spunti di miglioramento sulla comunicazione di chi sono, quali sono i miei valori, le mie attitudini e i miei obiettivi professionali, passando però prima da un processo di consapevolezza personale, dei punti di forza e delle aree di miglioramento.
La cosa che mi è piaciuta di più è stata proprio l’analisi del profilo personale, svolta attraverso uno strumento qualificato, che ha dato una restituzione del mio stile di comportamento molto preciso, in cui mi sono rispecchiata totalmente. E questo mi ha aiutato, attraverso l’analisi svolta dalla consulente, a riconoscere aspetti del mio carattere che non consideravo in relazione alle posizioni per le quali mi stavo candidando.
Quali cambiamenti hai notato in seguito al percorso di Personal Branding?
Il cambiamento che ho notato maggiormente è stato soprattutto in me. Sono riuscita a vedermi in maniera più lucida e razionale, eliminando quell’alone di pregiudizio che mi ero costruita dopo un lungo periodo di insoddisfazione professionale. E di conseguenza sono stata di nuovo in grado di trasmetterla all’esterno, con l’aiuto degli strumenti e delle tecniche messe a disposizione e migliorate con l’aiuto delle consulenti.
Oggi, dopo un primo tentativo fallimentare, ricopro la funzione di HR Specialist all’interno di una grande azienda, che rispecchia i miei valori e offre nuove opportunità di crescita.
Lasceresti un consiglio a chi vuole dare una svolta alla sua carriera attraverso un percorso come questo?
Il mio consiglio nella vita professionale è quello di non fermarsi, non accontentarsi, e soprattutto non accettare di rimanere in quelle situazioni che non fanno più per noi.
Penso che la cosa più difficile del cambiamento sia trovare le energie per affrontarlo. Ed è qui che bisogna saper chiedere aiuto e affidarsi a dei professionisti. Nel momento in cui si intraprende questo percorso, il cambiamento è già iniziato, occorre solo pazienza, determinazione e fiducia.