Leonardo Milani e Federica Vignoli: consapevolezza e dialogo interiore per volare verso l’eccellenza
Dopo il primo passo, arriva sempre il momento di spiccare il volo: tuttavia a volte ci sono paure e pensieri limitanti che ci trattengono, influenzano negativamente le nostre azioni e le nostre performance e frenano il nostro percorso di crescita. Per liberarci e volare verso le più alte vette dell’eccellenza, è fondamentale riconoscere questi nostri “sabotatori interni” e trasformarli in pensieri generativi, alleati della nostra crescita personale e professionale.
Nella seconda tappa della Scuola per Equilibristi Sognatori, “Prendere il volo“, ci dedicheremo propri a questo:
un viaggio interiore per comprendere i meccanismi profondi che guidano il nostro modo di pensare e agire, per riconoscere i nostri pensieri limitanti e imparare a dialogare con le parti di noi che ancora ci frenano, per trovare nuovi strumenti che ci aiutino a coltivare una mentalità più generativa.
Ad accompagnarci, saranno due formatori di altissimo livello, esperti di dialogo interiore e dei meccanismi che influenzano la performance: Leonardo Milani, mental trainer delle Frecce Tricolori, e Federica Vignoli, Counselor specializzata in Voice Dialogue.
Chi sono Leonardo Milani e Federica Vignoli, i due formatori della seconda tappa della Scuola per Equilibristi Sognatori
Psicologo e fondatore dell’Istituto di Psicologia del Benessere, Leonardo Milani è mental trainer delle Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica italiana. Grazie alla sua competenza nelle tecniche di auto-miglioramento e autostima, da oltre 20 anni allena piloti d’élite a trasformare i propri pensieri in alleati della performance, per raggiungere l’eccellenza.
Federica Vignoli è una Counselor specializzata da più di dieci anni nel Voice Dialogue, una tecnica che aiuta a “dare voce” alle diverse parti di sè, aumentando la consapevolezza e rafforzando la relazione con se stessi; grazie alla sua esperienza, è in grado di guidare le persone e metterle in contatto con la parte più profonda di loro stesse.
Per conoscere meglio questi due professionisti e prepararci alla tappa formativa di questa settimana, abbiamo chiesto proprio a loro di condividere la loro esperienza con i pensieri limitanti: come li hanno riconosciuti, come hanno imparato a trasformarli e cosa ha permesso loro di fare quel salto verso nuove possibilità.
Ecco come ci hanno risposto.
Verso l’eccellenza, dai pensieri limitanti a quelli generativi: l’intervista a Leonardo Milani e Federica Vignoli

Nella tua esperienza, hai mai notato la presenza di pensieri limitanti, che sabotavano le tue performance o che ti impedivano di agire in maniera generativa? Come li hai riconosciuti? E cosa ti ha permesso poi di “spiccare il volo”?
Leonardo: Nella mia esperienza ho osservato che i pensieri limitanti sono un elemento comune anche tra i piloti di alto livello. Questi pensieri possono manifestarsi come dubbi sulle proprie capacità, paure di fallire o il timore di non essere all’altezza delle aspettative. Riconoscerli è stato un passo fondamentale: spesso si presentano come insicurezze durante le fasi di preparazione e competizione.
Per identificare questi pensieri, ho utilizzato tecniche di psicologia del benessere e auto-riflessione. È importante prendersi un momento per osservare le proprie emozioni e il dialogo interno, ponendosi domande come ‘Perché sto pensando così?’ o ‘Qual è la prova che supporta o contraddice questo pensiero?’.
Spiccare il volo, quindi, è il risultato di un processo continuo di consapevolezza, pratica e applicazione di tecniche mentali, unite a un forte senso di squadra e supporto reciproco, che sono fondamentali nelle Frecce Tricolori. È attraverso questa sinergia e questa mentalità che i piloti riescono a superare le proprie limitazioni e a raggiungere performance eccellenti.”
Federica: Sì, certo, ho avuto pensieri limitanti e parti sabotanti, penso sia inevitabile per ogni essere umano. Li ho riconosciuti da segnali come paura, blocchi, impedimenti ricorrenti di natura logistica e materiale, non riuscire a realizzare qualcosa che pure fortemente volevo e per cui era tutto pronto, e così via. Da qui li ho cercati, indagati, osservati, conosciuti e capiti, a quel punto mi hanno, per così dire, lasciato passare e in alcuni casi da sabotatori si sono trasformati in alleati.
Non è che ora non li abbia più, ci mancherebbe, credo che ogni volta che siamo intenzionati a fare salti in avanti allo stesso tempo sentiamo dei freni, cambia l’argomento, l’entità, la natura, ma pensieri dubbiosi in merito a quel salto sorgono. Quello che fa molto la differenza è come ci si pone davanti a questi pensieri.
Secondo te, qual è l’errore più comune che le persone fanno quando cercano di superare i loro limiti?
Leonardo: Credo che uno degli errori più comuni sia quello di impostare obiettivi irrealistici o di avere aspettative troppo elevate. Questo può portare a frustrazione o a una sensazione di fallimento, anziché motivare a continuare a spingersi oltre i propri limiti.
È fondamentale adottare un approccio progressivo, celebrando i piccoli successi lungo il percorso e fissando obiettivi raggiungibili.
Inoltre, non sempre è possibile sostenere determinate pressioni esterne o confrontarsi con gli altri; ognuno ha il proprio percorso e i propri tempi, e imparare ad accettare questo può fare una grande differenza.
Federica: Considerarli limiti o aspetti negativi. Non credo lo siano, penso siano preziose occasioni di conoscenza di sè. La loro presenza ha un senso, un significato, una ragione d’essere, spesso molto importante.
Certo ci danno filo da torcere, certo ci sbarrano la strada, ma il confronto con essi, per quanto duro, ci può paradossalmente rendere più idonei all’obiettivo che vogliamo raggiungere, oltre a farci scoprire potenzialità che magari pensavamo di non avere.

Se dovessi consigliare un primo passo per trasformare un pensiero limitante in uno generativo, quale sarebbe?
Leonardo: Il primo passo fondamentale per trasformare un pensiero limitante in uno generativo è la consapevolezza (cosa non va). È fondamentale riconoscere e identificare il pensiero limitante, comprendendo come esso influisce sul nostro comportamento e sulle nostre performance.
Il cambiamento avviene gradualmente, e ogni piccolo passo verso una mentalità più costruttiva può fare una grande differenza nelle performance, ma anche nella felicità!
Federica: Fermati, guardalo, ascoltalo.
Superare i propri limiti non significa eliminarli, ma imparare a riconoscerli, comprenderli e trasformarli in risorse. Leonardo Milani e Federica Vignoli ci hanno mostrato come il cambiamento inizi dalla consapevolezza e dalla capacità di dialogare con noi stessi in modo nuovo.
Le loro parole ci offrono spunti preziosi e prospettive diverse, tra performance d’eccellenza e ascolto interiore. Perché, in fondo, ogni grande cambiamento inizia dentro di noi.
