Il passaggio generazionale in azienda: una sfida che può diventare un’opportunità

Il passaggio generazionale rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita di un’azienda, soprattutto quando si parla di imprese familiari. Non si tratta semplicemente di cambiare ruoli o di trasferire quote societarie, ma di un processo che coinvolge le persone nella loro totalità e che tocca aspetti legati all’identità, alle relazioni, alla motivazione ma anche all’insicurezza e alla preoccupazione, sia per chi lascia il ruolo a guida dell’azienda, sia per chi lo assume.

L’importanza del tema è evidente se guardiamo i numeri: in Italia circa l’85% delle aziende è di tipo familiare, dato che ci colloca al settimo posto tra i Paesi che ospitano le prime 500 imprese familiari al mondo, e il 23% dei leader ha più di 70 anni. Si stima che nei prossimi cinque anni, il 18% di queste realtà dovrà affrontare un passaggio di leadership, ma solo il 9% lo considera una priorità strategica e appena il 14% dispone di un piano formale per gestirlo (dati AUB-ISTAT, Family Firm Institute).
Eppure, la posta in gioco è altissima: secondo l’AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari) solo il 30% delle imprese sopravvive al proprio fondatoree meno del 13% arriva alla terza generazione.

Queste cifre ci dicono con chiarezza quanto sia importante affrontare la transizione come un processo da governare con metodo e lungimiranza. Il cambiamento infatti non deve solo garantire la continuità dell’impresa, preservarne i valori e trasmettere le conoscenze e le relazioni costruite nel tempo, ma anche aprire le porte al rinnovamento, portando nuove competenze, idee e visioni strategiche.

Un equilibrio delicato, tra famiglia e impresa

Nelle imprese familiari, il passaggio generazionale richiede una grande attenzione alle dinamiche interne; i rapporti tra fratelli, sorelle o cugini rendono questo momento ancora più complesso, ma non è semplice, e forse nemmeno necessario, separare completamente questi due aspetti. Infatti ciò che rende unica un’azienda familiare è proprio la passione che nasce dalla famiglia e che la differenzia nettamente dai contesti multinazionali. E questo funziona, anche in termini di business: gli studi dimostrano che, a parità di dimensioni e settore, le imprese familiari tendono a performare meglio rispetto ad altre realtà (Miroshnychenko e De Massis, 2020).

Tuttavia il loro punto di forza, ovvero la convivenza dei due sistemi paralleli famiglia e impresa, rappresenta anche una complessità. La famiglia si concentra sulla cura e sul supporto reciproco, mentre l’impresa mira ai risultati e alla crescita. Un equilibrio delicato che, nel caso in cui di dovesse rompere, può portare uno dei due aspetti a prevalere sull’altro, assumendo un comportamento opportunistico verso l’azienda (la famiglia) o totalizzando le relazioni familiari.

Rivivi un passaggio generazionale di successo, leggendo “Il percorso di Urbinati verso l’internazionalizzazione”

Ogni azienda nasce e si sviluppa grazie alla visione e all’impegno dei suoi fondatori. Arrivare al momento del passaggio di leadership alle nuove generazioni significa affrontare un’esperienza di trasformazione che non è solo organizzativa, ma profondamente personale: chi lascia può vivere il timore di perdere il proprio ruolo e la propria utilità, mentre chi subentra può sentire sulle spalle una forte responsabilità, insieme però a nuove opportunità di crescita e innovazione.

Per questo il passaggio generazionale può essere spesso difficile e, in alcuni casi traumatico, perchè non riguarda solo gli aspetti economico-finanziari o la semplice successione di quote o ruoli al vertice dell’azienda, ma coinvolge anche dinamiche relazionali e familiari. Se non gestito correttamente, il rischio di perdere non solo un’attività economica, ma anche un patrimonio di valori e competenze è altissimo.

Come affrontare al meglio il passaggio generazionale

Ogni fase di cambiamento porta con sè incertezze e possibilità. Nel caso del passaggio generazionale, la sfida è trasformare un momento potenzialmente critico in un’opportunità di crescita per l’intera organizzazione. Per riuscirci non basta affidarsi all’improvvisazione: servono metodo, lungimiranza e la capacità di governare il cambiamento, anziché subirlo.

Non esiste una ricetta universale per tutte le imprese, ma alcune azioni possono fare davvero la differenza:

  • Pianificare il passaggio con largo anticipo, preferibilmente anni prima della successione;
  • Investire nella formazione delle nuove generazioni, accompagnandole gradualmente non solo sugli aspetti tecnici e organizzativi, ma anche sulla gestione delle emozioni e sulla leadership;
  • Riconoscere e rispettare l’esperienza dei fondatori dell’impresa, creando un ponte solido tra continuità e innovazione, tra passato e futuro;
  • Definire chiaramente ruoli e responsabilità, per evitare sovrapposizioni e ambiguità che generano conflitti;
  • Mantenere una comunicazione aperta e trasparente, rafforzando la fiducia reciproca e riducendo le tensioni anche tra i collaboratori, che vivono – e a volte subiscono – questo cambiamento;
  • Coinvolgere consulenti esterni, che con le loro competenze possono facilitare il confronto e aiutare a mantenere un clima positivo

Da sfida ad opportunità

È importante ricordarsi che il passaggio generazionale può suscitare ansie, insicurezze o resistenze al cambiamento nelle persone coinvolte, siano essi membri della famiglia o dipendenti dell’azienda. Gli imprenditori e le imprenditrici devono avere come primaria necessità quella di gestire il dialogo intergenerazionale, di prendere coscienza del cambiamento e soprattutto di governarlo, invece di subirlo.

Il cambio generazionale rappresenta un’opportunità preziosa se affrontato con consapevolezza e può diventare un momento di grande crescita: è un’occasione per scoprire nuove competenze, innovare l’impresa e sviluppare una maggiore resilienza di fronte alle sfide future, creando le basi per un domani di successo.

Per questo, SCR mette al centro di tutti i suoi interventi il vetro patrimonio di un’azienda familiare: le persone e legami che le uniscono.
Nel passaggio generazionale, lavoriamo accanto al vecchio e al nuovo management, ponendoci come punto di riferimento per facilitare la transizione, favorire un dialogo costruttivo e assicurare che il patrimonio umano venga valorizzato e preservato.

In questo modo, ciò che potrebbe essere vissuto come un momento di fragilità si trasforma in una straordinaria opportunità di crescita e successo duraturo.