Anche oggi, 20 luglio 2058, si registrano afa e i soliti preparativi per il social jumping di fine anno. Quest’anno però, bollino rosso: si prevede che circa un milione e mezzo di connazionali salteranno dall’alto al basso mentre solo mezzo milione di persone dal basso saliranno verso il gradino più alto della scala sociale. Inoltre, le previsioni ci dicono che la scalata verso il basso quest’anno arriverà a fino a 3 gradini sotto il grado sociale di appartenenza mentre la maggior parte delle risalite si assesterà tra 1 e 2 gradini.
La previsione è un mix di anticipazioni date dalle imprese del territorio nazionale raccolte con il solito meccanismo della confessione a pagamento e una attenta analisi dei consumi. Ecco alcune analisi previsionali.
I mercatini dell’usato, motori principali dell’economia dei consumi, sono stracolmi di decolleté, cravatte, auto di lusso, 24 ore in pelle e microtelefoni celebrali di ultima generazione mentre scarseggiano piccozze, infradito, canottiere, motorini, utilitarie.
Il mercato immobiliare inoltre registra la grande disponibilità di ville e appartamenti di lusso in affitto e la richiesta ormai quasi impossibile di alloggi a buon mercato. Le periferie delle città si preparano ad accogliere l’esodo mentre i piccoli commercianti dei centri storici sono preoccupati del fatto che il saldo tra partenze e arrivi quest’anno si preveda particolarmente negativo con conseguente scarsità di clienti.
I trasformatori di insegne stanno realizzando introiti mai visti, grazie ai quali sono tra quelli che possono vantare fino a 2 scalate verso il cielo. Principali clienti sono gioiellerie, negozi di alta moda, arredamento di lusso trasformati in botteghe di calzolai, rigattieri e compro oro, fruttivendoli.
Meno evidente del solito è il cambiamento dei consumi alimentari. A dieci anni dalla nuova riforma del lavoro che ha portato all’abolizione dei contratti collettivi a favore della sottoscrizione di scritture private a scadenza annuale, le persone hanno imparato a prepararsi a tutto: le cantine sono piene di cibo confezionato da discount a fianco a bottiglie di vino di ottima qualità (con scadenze lunghe nell’attesa che arrivi l’anno buono e il gradino sociale corretto per godersi una bevuta all’altezza).
Il governo smentisce le stime allarmistiche dei gufi di professione e assicura che anche quest’anno il saldo sarà pressoché in pareggio e che il social jumping come nelle attese di chi l’ha voluto e incentivato ormai 10 anni fa, creerà lavoro e ricchezza: la necessità di servizi a supporto di chi deve cambiare tenore di vita perché passa da ruoli direzionali a periodi di disoccupazione o lavori manuali scarsamente retribuiti, per esempio, creerà ricchezza e di conseguenza una nuova generazione di scalatori che andrà a colmare il vuoto lasciato da coloro che scendono.
Insomma, il concetto filosofico della buona precarietà, in voga da oltre un trentennio non pare subire l’ingiuria dagli anni ma al contrario riscuotere anche quest’anno successo e evidenza del suo funzionamento pratico.
Di pari passo al concetto della buona precarietà si fa sempre più strada nella mente di ciascuno il concetto di flessibilità intesa come capacità di cambiare tutto al minino costo e con il minimo di impatto ambientale. Sono nate scuole dove i migliori insegnanti provengono da zone del mondo a scarsa stabilità geopolitica dove fina dal novecento generazioni e generazioni di persone hanno imparato che oggi c’è e domani chissà….a fianco a loro, i volontari più quotati sono coloro che hanno dovuto ricominciare da zero dopo catastrofi ambientali come alluvioni e terremoti. Ci sono scuole e corsi di formazione per ogni ordine e grado che insegnano la flessibilità e aiutano le persone ad abbandonare lo spiacevole stato di chi pianifica a lunga distanza, di chi mette un mattone sull’altro per anni avendo ben in testa e saldo il risultato da ottenere. Una inutile dispersione di energia e concentrazione verso un futuro che, in quanto tale, non esiste.
Aspettiamo dunque le nuove proiezioni di fine estate per vedere chi ha ragione, noi della redazione andiamo in vacanza: con un piede a Forte dei Marmi e uno a Misano Adriatico ….. Auguri a tutti!

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.