A volte penso che se non ci si sofferma a pensare al significato vero delle parole, queste perdono di complessità, non sono più la rappresentazione di qualcosa di più grande ma diventano quasi icone, semplificazioni che rendono tutto più immediato.

Penso alla parola “mamma” o alla parola “ecologia” o alla parola “lavoro”.

Le pensiamo e subito dopo abbiamo un’immagine o un concetto semplice o un ricordo che ci aiuta ad identificarle. Poi però se STIAMO sulla parola, se pensiamo alla parola, ecco che allora si apre un mondo, provare per credere. Allora la parola “mamma” diventa maternità, amore, creatività, fatica, sogno, paure, emozioni, coppia, pancia e chi più ne ha più ne metta e, nonostante ciò, sto ancora semplificando.

Allora voglio concentrarmi sulla parola “lavoro” e iniziare a immaginare cosa ci sta dietro. Come questo concetto immediatamente si leghi al nostro passato, a quello che volevamo essere quando abbiamo scelto il nostro percorso scolastico, a quello che avremmo voluto scegliere. Mi tornano alla mente tutte le persone che ho conosciuto lavorando, i legami che si sono costruiti, le amicizie, i dissapori. Mi viene in mente la fatica dei lavori fatti solo per guadagnare, senza passione. Mi vengono in mente i sacrifici, le stagioni estive da ragazzina quando altri coetanei si godevano le vacanze al mare. Mi vengono in mente le aspettative deluse quando pensi che ci debba essere qualcuno che si accorge di te e invece non c’è e mi vengono in mente i momenti di sconforto quando ti accorgi che un percorso è finito, che ti dispiace ma andrai via.

Penso a quando abbiamo deciso di comprare casa (sarebbe meglio dire affittarla dalla banca) e poi di fare un figlio e di diventare quindi “schiavi” del lavoro, se non altro perché perderlo sarebbe una catastrofe.

E poi penso anche a quanto è bello sapere che sei bravo, sentire che quello che fai conta qualcosa e che stai facendo un percorso, che non c’è routine e la strada ogni giorno è nuova e la costruisci grazie a quello che fai e a quello che impari.

Forse con questo livello, minimo, di approfondimento dovrebbero approcciarsi alla parola lavoro i nostri politici. Con la stessa delicatezza con la quale si approccerebbero a parole che evocano concetti che hanno a che fare con la malattia, la morte o la fede, per esempio.

Se ogni volta che si ragiona sulle politiche che riguardano il lavoro, si tenesse aperta la porta che fa guardare oltre, forse si riuscirebbe a “partorire” idee nuove con una visione di lungo respiro e con una idea per il futuro che vada oltre la fine di una legislatura e poi, chi sé visto sé visto.

Nessuna polemica con chi ci sta ragionando ora, nessun collegamento tra questa riflessione e il job act in arrivo….o forse si…

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.