Il dramma dei rapporti tra selezionatore e candidato è dato dal fatto che entrambi osservano lo stesso orario lavorativo. Già in fase di primo contatto telefonico è necessaria una certa flessibilità da una delle due parti: o il candidato riesce ad “appartarsi” per rispondere alle domande di approfondimento, o il selezionatore deve concedere una parte del proprio tempo extralavorativo (che sia la pausa pranzo, o l’orario aperitivo) per effettuare la telefonata. Ma è nella fase in cui si comincia a negoziare la data e l’orario del colloquio che emergono le difficoltà più serie e comincia la partita a braccio di ferro. La prima frase di rito del candidato è: “Siete aperti anche il sabato?”. La risposta negativa è spesso seguita da: “Si ma io lavoro dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 come voi”.

Come una gara a chi sbatte le palpebre per ultimo comincia la fase di negoziazione. “Qual è l’ultimo appuntamento della giornata?” “Alle 17” “Possiamo fare alle 18?” e via dicendo. La guerra può prevedere anche diverse battaglie, intramezzate da una formula di time out che suona così: “la richiamo tra poco perché devo consultare la mia agenda e vedere se posso spostare un appuntamento” (lato candidato) oppure “mi confronto con la responsabile della selezione per valutare se può essere disponibile all’orario da lei richiesto” (lato recruiter).

Quando il colloquio da concordare è via skype, i risultati di questi incastri forzati rischiano di essere: candidati che si collegano dalla toilette aziendale, con voce quasi sussurrante, oppure consulenti che con una mano mescolano la zuppa che stanno cucinando per la cena in famiglia e con l’altra accedono a skype.

Quando il colloquio si svolge invece di persona, significa che una delle due parti ha in qualche modo “ceduto” pensando al bene comune: il proseguimento dell’iter selettivo.

In generale nell’ultimo anno assistiamo ad un trend piuttosto significativo in cui i candidati hanno sempre meno disponibilità a fissare colloqui in orario di lavoro. Far quadrare le esigenze di tutti spesso richiede le stesse energie spese per trovare il candidato perfetto.

È già cambiato il modo di fare recruiting … cambierà anche l’orario in cui farlo?

Già immagino una conversazione tra amici:

“lavoro tutte le sere e nei finesettimana”

“lavori in un locale?”

“no, faccio la Recruiter”

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.