Questo mese abbiamo affidato la rubrica “Riflessioni di una selezionatrice” ad una delle ragazze che sta avendo la possibilità di svolgere un tirocinio all’interno di SCR. Ne è nata una ironica lista di atteggiamenti e competenze trasversali utili per affrontare il periodo di stage con lo spirito giusto affinché diventi la migliore esperienza formativa possibile.

La seguente lista ha due target di lettori: stagisti e tutor. Potrebbe infatti rivelarsi utile a chi muove i primi passi all’interno del mondo del lavoro: come porsi all’interno di un nuovo contesto? Come affrontare le inevitabili difficoltà? In che modo essere preparati? Potrebbe anche essere interessante per chi invece si trova “dall’altra parte”, ovvero per chi decide di accogliere nella propria azienda giovani tirocinanti alle prime armi. Per questi ultimi queste riflessioni formulate ad elenco fungono come una finestra aperta su un universo di aspettative, speranze, paure che spesso popolano le menti di tanti stagisti.

  1. Spirito di osservazione. È di importanza fondamentale leggere il contesto aziendale già durante la fase di colloquio, per evitare di presentarsi il primo giorno in giacca e tailleur quando i tuoi colleghi vestono t-shirt e allstar. L’atteggiamento giusto per indagare il contesto è quello del Tenente Colombo dell’omonima serie televisiva (evitare tuttavia di prendere spunto dal suo outfit).
  2. Ottima memoria e buon vecchio taccuino alla mano. L’obiettivo è non avere mai bisogno di farsi ripetere due volte la stessa cosa, soprattutto riguardo ai nomi dei colleghi. Il discorso vale anche per le password del pc, le procedure per utilizzare il gestionale, la localizzazione delle scorte di carta igienica. Consigliabile rispolverare il famosissimo metodo dei loci di Cicerone.
  3. Proattività. Dopo anni di libri e teorie è finalmente giunto il momento di mettere le mani in pasta. Cogliere al balzo tutte le opportunità che il tirocinio offre è un ottimo modo di mettersi alla prova sotto diversi punti di vista.
  4. La figuraccia è sempre in agguato, specialmente all’interno di un ambiente completamente nuovo. Impossibile prevenirla, meglio riderci sopra.
  5. Problem solving (anche in ambito manuale). Si è fulminata una lampadina? La tirocinante perfetta ha un cacciavite nella borsa per svitare il lampadario e sostituire il pezzo. È inoltre in grado di risolvere problematiche legate a condizionatori malfunzionanti, fotocopiatrici inceppate e capsule incastrate nella macchinetta del caffè.
  6. Disciplina e autocontrollo. Non è indicato svuotare il porta caramelle riservato ai clienti. Ricordarsi di mantenere un certo controllo anche riguardo al numero di caffè gentilmente offerti dall’azienda.
  7. Mantenimento dell’autostima. Capacità di fare la domanda giusta nel momento giusto alla persona giusta, ma anche capacità di fare la domanda sbagliata alla persona sbagliata nel momento sbagliato senza perdere 10 punti di autostima.
  8. Cooperazione e spirito di gruppo. Riuscire a trovare la giusta modalità per inserirsi all’interno di un gruppo di lavoro è un ottimo modo per apprendere più in fretta e coltivare le relazioni con i colleghi: uno per tutti, tutti per uno!

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.