Riflessioni di una selezionatrice: Lo spirito del Natale

Lo anticipo, così chi vuole può evitare di leggere. Questa riflessione non è allegra, leggera e spumeggiante. E’ pesante come un macigno e resta attaccata allo stomaco.

Il  Natale anche per chi, come me, non viene pervaso dallo spirito del Natale ma osserva questa commozione collettiva un po’ alla distanza, può essere l’occasione per dire alcune cose che non sono solo razionali, professionali, di testa ma che hanno un’anima e una pancia e che ci sono sempre, 365 giorni all’anno.

Nel dirle in altri periodi però, utilizzando uno strumento di comunicazione professionale come la newsletter di SCR o i gruppi tematici di linkedin, si rischia di essere quantomeno inopportuni.

I miei pensieri di Natale li voglio rivolgere ai passeggeri Siriani della nave affondata l’11 ottobre di fronte alle coste Italiane: centinaia di persone che stavano abbandonando la loro terra martoriata, il loro lavoro, casa, affetti per imbarcarsi verso un futuro che li avrebbe fatti diventare (ad andar bene) dei nessuno. Da ingegneri, medici, avvocati, ostetriche, mamme, bimbi a dei nessuno senza dignità.

Sono le 14.30 e sono passate ormai due ore dalla prima richiesta di aiuto alla centrale della guardia costiera italiana, due ore di silenzio assoluto. Poi dalla barca parte una seconda chiamata con il cellulare satellitare in mezzo a un mare brutto e chi sta cercando un aiuto disperato e immediato si sente dire: dovete chiamare Malta!

Malta non è arrivata in tempo. La nave affonda alle 17.00 portandosi dentro quasi tutti i passeggeri, anche i neonati, anche un bimbo che doveva ancora venire alla luce, la sua mamma e l’ostetrica che la stava aiutando a partorire.

Questi poveretti siamo noi e sono tutti gli altri morti nel tentativo di avere una vita, di qualsiasi nazionalità e colore. Questi poveretti sono quello che potremmo essere se solo le cose precipitassero. E penseremmo mai di essere così tanto inutili da essere lasciati morire? Potremmo mai immaginare che un’intera nave di Italiani possa essere lasciata affondare al largo delle coste di un qualche paese ricco e civilizzato senza conseguenze? Nemmeno loro forse lo immaginavano. La pietà, questo sentimento tanto fuori moda, questo sentimento banalmente associato solo al credo religioso, dov’è?

La tv che parla di tutto e di nulla, la politica che parla di tutto e di nulla e intanto assieme alla nave affonda la nostra dignità, affondano le nostre radici e il senso vero delle cose.

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2013/11/28/news/lampedusa-il-naufragio-e-la-nave-italiana-cosi-abbiamo-lasciato-annegare-268-persone-1.143230

Quest’anno per Natale facciamoci tutti un regalo: non contribuiamo al silenzio … di tomba.

I social servono anche a questo no?

Auguri a tutti

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.