Oggi ho avuto un colloquio con una persona che mi ha toccato. Un colloquio di selezione come tanti, anzi per certi versi anche piuttosto semplice, dove non ho dovuto affilare le armi o mettere in campo tutte le mie precedenti esperienze per comprendere chi avevo di fronte. Davanti a me avevo una persona che si raccontava con franchezza, semplicità e senso pratico.

Dal racconto mi è stato chiaro fin da subito che non lo avrei scelto. Mancavano i necessari presupposti di competenza tecnica rispetto a quanto necessario al mio cliente. La persona in questione però si è descritta con franchezza, ha messo a nudo le difficoltà che stava vivendo nella sua azienda che, complice l’incapacità di ridisegnarsi dopo aver perso la comoda certezza della monocommittenza, odora di bruciato da tutte le parti. Non si è mai pianto addosso questo signore durante il colloquio ma traspariva tutta la tensione e la difficoltà nel gestire le emozioni che il momento si portava appresso. Non ha mai usato l’arma della negazione del valore dell’altro per rendere meno amara una”sconfitta”, anche quando gli ho esplicitato che dal suo racconto mi era chiaro che non potevo segnalare il suo profilo. Istintivamente gli ho comunicato subito l’esito negativo perché era chiaro e volevo essere trasparente come lui lo era stato con me. Ho notato un moto di stizza che non credo abbia colto nemmeno la collaboratrice che era con me tanto era impercettibile. E poi ho subito capito che la stizza seppur da me mossa, in fondo non era a me indirizzata.

Ebbene, nonostante fosse più che legittimo e comprensibile tutto il vissuto emotivo, anche la rabbia per essersi fatto 130 km e sentirsi dire no con una famiglia a casa e un lavoro che traballa, questo signore dopo mezzora dal colloquio mi ha chiamato scusandosi per l’emotività’ e le reazioni che immaginava di non aver ben controllato e che avrebbero potuto farmi non ben pensare di lui. Sono rimasta veramente colpita, anche perché quel gesto, la telefonata, non poteva avere secondi fini, era già chiaro l’esito negativo e i motivi.

Questo signore semplice, intelligente e sensibile è stato come un fulmine per me. Mi ha rimesso in asse, mi ha fatto capire che posso avere 1000 cose da fare, posso essere una piccola imprenditrice, dover gestire i conti e fare i conti con la gestione ma alla fine il mio lavoro è con le persone e queste meritano il massimo dell’attenzione, delle energie e della passione.

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.