Se sei uno sviluppatore, designer, architetto, avvocato, project manager etc come fai a distinguerti da tutti gli altri sviluppatori, designer, architetti, avvocati, project manager etc là fuori sul mercato?
Oggi si parla sempre di più di Personal Branding. Ma cos’è il Personal Branding e perché oggi costituisce qualcosa di così importante? Ogni giorno ognuno di noi trasmette una propria immagine, con il proprio modo di fare, di apparire, di relazionarsi, che determina ciò che gli altri pensano di noi. In un mercato saturo come quello attuale, è bene curare tale immagine per promuovere se stessi, per emergere e distinguersi dalla folla. Fare Personal Branding significa impostare una strategia per individuare o definire i tuoi punti di forza, quello che ti rende unico e differente rispetto ai tuoi concorrenti e comunicare in maniera efficace cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e perché gli altri dovrebbero sceglierti.
Dunque cosa fare per differenziarsi nel mercato del lavoro? Innanzitutto partire da un curriculum ben confezionato. Se è vero che un selezionatore è in grado di “leggere” un curriculum in poco più di 4 secondi, tempo decisamente sconfortante per chi lo ha scritto, ma assolutamente plausibile per chi si trova a doverne scrutinare a centinaia, è evidente che è necessario distinguersi per colpire l’attenzione. I cv in formato europeo spesso costringono a fare una sintesi della nostra storia personale e lavorativa, che a volte può risultare avvilente. E’ necessario dunque confezionare un cv che sappia far arrivare la sostanza del nostro percorso e che metta in evidenza le nostre competenze, conoscenze, esperienze in linea con gli interessi dell’azienda per cui ci presentiamo. Se la conoscenza di una lingua straniera è un must irrinunciabile, e lo è sempre di più, sarà li che dovremo concentrare i nostri sforzi, così come la capacità di sostenere un colloquio di selezione non potrà essere lasciata al caso e sarà invece indispensabile prepararsi per porci in maniera più convincente possibile, imparando a raccontarci e a rispondere anche alle domande più insidiose. A tal proposito oggi si parla spesso di storytelling ed è sorprendente quanto poco siamo capaci di raccontarci: troppa l’ansia di piacere, troppi i fatti che raccontiamo e ancor più quelli che omettiamo. Il coaching e l’allenamento, ad esempio, sono strumenti utilissimi per ripercorre la propria storia e prenderne consapevolezza.
Pensi che sia finita qui e credi di aver tentato tutto il possibile per farti notare? E invece no, perché da una recente indagine è emerso che più del 70% dei selezionatori in Italia, una volta letto il curriculum, apre una pagina di Google digitando il nome e cognome del candidato, per cercare altre informazioni. E cosa succede se quello che c’è di noi sul web è negativo o poco professionale o inesistente? Per tutelare e valorizzare la nostra reputazione online ed evitare che il selezionatore cestini la nostra candidatura, dobbiamo crearci una buona web reputation attraverso il buon senso e una corretta applicazione del principio di personal branding. Alzare il livello di privacy dei social network personali, creare delle liste ad hoc per amici, conoscenti e colleghi con i quali condividere determinati contenuti e post, non parlare male sui social del nostro attuale datore di lavoro, non cadere in provocazioni, rispondendo in maniera sgarbata, sono tutti esempi di azioni difensive che tutelano la nostra reputazione online. Ma il web rappresenta anche un grande mezzo, gratuito, democratico e globale, per agire e mettere in evidenza i nostri punti di forza e la nostra capacità di fare networking: fare rete attraverso i social, condividere contenuti, video, presentazioni legate al nostro lavoro, partecipare a gruppi di discussione professionali, creare un blog o un sito relativo alla nostra attività sono ottime iniziative per dare al nostro profilo quel qualcosa in più e maggiore credibilità.
In un mercato   competitivo come quello di oggi è utile sì un cv fatto bene ma accompagnato anche da una presenza sul web di qualità, in cui offriamo contenuti aggiuntivi rispetto a quello del cv e/o testimonianze concrete della nostra professionalità. Oggi fare rete e compiere azioni di personal branding, pare costituire una scelta non solo opportuna ma sempre più decisiva nella ricerca di un lavoro.

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.