Come vi sentireste se al posto della solita riunione settimanale vi ritrovaste il tavolo ricoperto di mattoncini colorati e foste invitati a giocarci? C’è chi potrebbe ritenerla una perdita di tempo e chi, invece, potrebbe lasciarsi prendere dall’euforia di ritornare bambino, ma di certo la reazione di tutti, a primo impatto, sarebbe quella di spalancare gli occhi e scambiarsi sguardi perplessi.

Ebbene non c’è motivo di stupirsi perché vi possiamo assicurare che i Lego a volte possono essere un gioco serio e forse prima o poi questo scenario non vi sembrerà più così assurdo.

Il LEGO SERIOUS PLAY, infatti,  è un metodo che può essere utilizzato dai consulenti del lavoro per facilitare scambi di comunicazione in cui ogni partecipante viene invitato a costruire un proprio modellino rispondendo ai quesiti del conduttore del “gioco”.

Durante gli incontri il facilitatore invita i partecipanti a costruire paesaggi di lego ed ad immaginare possibili scenari che possono essere messi in atto al loro interno aiutando così a far emergere opinioni e pensieri nascosti ed a rafforzare il gruppo che gioca insieme. Attraverso la costruzione di scenari in mattoncini, infatti,  i partecipanti utilizzano metafore e simboli in grado di riflettere la propria identità e presentarsi agli altri partecipanti in uno scambio reciproco che può essere giocoso ma al tempo stesso profondo.

Proprio per tale motivo, il LEGO SERIOUS PLAY viene spesso utilizzato come punto di partenza per scambi di idee, condivisione di conoscenze, risoluzione di conflitti interni, accrescimento delle tecniche di problem solving e di decision making.

Esistono tre possibili applicazioni standardizzate del LEGO SERIUS PLAY:

  • Real time identity for you: il cui scopo è quello di conoscere meglio se stessi e i propri colleghi
  • Real time strategy for the team: il cui obiettivo è quello di sbloccare il potenziale di un team
  • Real time strategy for the Enterprise: un processo volto ad ideare strategie di adattamento aziendale ai continui cambiamenti del mondo lavorativo

Oltre a queste modalità, però, i facilitatori, che sono in grado di padroneggiare tale tecnica, possono usare liberamente il mondo dei Lego per ideare workshop personalizzati in base alle specifiche esigenze e al numero dei partecipanti.

Ma in quali situazioni è consigliabile utilizzare LEGO SERIUS PLAY?

  • Quando il tema del workshop è complesso e sfaccettato e vi è la necessità di cogliere il quadro completo della situazione, trovare connessioni ed esplorare possibili opzioni e soluzioni
  • Quando si vuole aumentare il legame all’interno del gruppo senza creare frustrazioni
  • Quando non esistono risposte ovvie al problema pertanto bisogna favorire la creatività
  • Quando sussiste una situazione in cui alcuni membri del gruppo tendono a prevaricare sugli altri e si vuole trovare un modo per rompere la routine
  • Quando si dispone di un gruppo che ha la tendenza a ritenere gli incontri di gruppo come una perdita di tempo
  • Quando si desidera creare una condizione di parità all’interno della discussione di gruppo
  • Quando ci si vuole assicurare che tutti i partecipanti condividano una visione comune della situazione
  • Quando si desidera favorire l’acquisizione di nuovi modi di pensare, ragionare e risolvere i problemi.

In conclusione, l’utilizzo dei famosi mattoncini colorati può essere applicato in tutte le situazioni in cui si desidera favorire modalità di pensiero laterale e far emergere considerazioni nuove.

E voi, siete pronti a giocare?

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: https://www.lego.com/en-us/seriousplay/background

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.