Una percezione comune è che il mondo del lavoro stia cambiando. Sicuramente è orientato verso maggiori specializzazioni e tecnicismi, ma non solo questo. L’articolo che segue vuole dare alcuni spunti di riflessioni cosicché chi si approccia al mondo del lavoro per la prima volta, chi desidera cambiare o specializzarsi e formarsi, si può fare un’idea.

Il primo presupposto è che le imprese torneranno a scommettere sulle risorse umane qualificate. Ingegneri ed informatici ma anche insegnanti, counselor del benessere e medici. Queste le professioni più ricercate da qui al 2020.

I processi di riorganizzazione delle attività produttive indotti dalla crisi economica degli scorsi anni e tuttora in corso, stanno determinando un cambiamento nella domanda di lavoro, non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi, cioè con riferimento alle competenze delle figure professionali richieste. Quali saranno i lavori del futuro? Quali nuove professioni nasceranno grazie al continuo progresso della scienza e della tecnologia? Quali invece i settori più a rischio? Tentare di rispondere a queste domande può essere utile per capire meglio l’evoluzione del mercato del lavoro e prevedere quali saranno i mestieri più richiesti. Da qui al 2020, secondo i dati di Unioncamere e Gruppo Clas, l’occupazione dovrebbe aumentare del 2,1% (+0,4% annuo).
Mentre l’industria continuerà a faticare (+1,5% annuo), il settore più in espansione sarà quello dei servizi (+2,6 % annuo).
Tra questi prevalgono nettamente il commercio, la sanità e l’assistenza sociale, complice l’invecchiamento della popolazione.
Seguono poi l’istruzione, i servizi operativi, le costruzioni, i trasporti e il turismo. L’unico settore dei servizi per cui si prevede un’espansione negativa della domanda è quello dei sevizi finanziari e assicurativi.
Tra sostituzioni di lavoratori in pensione e nuovi posti, secondo una previsione di Unioncamere troveranno lavoro poco più di 2,5 milioni di persone nelle imprese private e nella Pubblica Amministrazione. In particolare, l’occupazione che verrà sarà soprattutto per figure con elevate competenze (dirigenti, professioni specialistiche e tecniche). Le aziende punteranno sempre di più su chi avrà saperi di alto livello e capacità di stampo hi-tech, a scapito delle figure intermedie. A beneficiare di questa evoluzione saranno soprattutto i laureati. Si prevede infatti che ne entreranno 787mila. Meno favoriti invece saranno i diplomati, il cui fabbisogno crescerà del 1,9% contro il 3,3% dei laureati. Nel 2020 i laureati più richiesti saranno quelli ad indirizzo economico-statistico, seguiti dai medici e paramedici e dagli ingegneri. Anche gli insegnanti saranno sempre più richiesti: in un mondo in cui le conoscenze si evolvono rapidamente e in cui c’è quindi bisogno di un continuo aggiornamento, sarà di cruciale importanza. Così come sarà importante avere dei professionisti in grado di analizzare e interpretare la quantità crescente di dati che sono in circolazione. Si pensi ad esempio alle figure dell’analista ricercatore e dello statistico, che aiutano le aziende a prendere decisioni importanti e a far funzione il proprio business. Nella lista delle professioni che alcuni studi hanno stilato troviamo anche impieghi futuristici, come i minatori spaziali o costruttori di parti del corpo. Sul filone del benessere si collocano professioni quali i coach, i counselor, gli esperti di benessere a tutto tondo, comunicatori che se sapranno utilizzare le nuove tecnologie associate a grandi capacità di lettura di fenomeni relazionali troveranno ampie possibilità di impiego nei settori quali la vendita, il custom care e il marketing. Se diamo uno sguardo alla suddivisione territoriale, nei prossimi cinque anni, il maggior numero di opportunità lavorative arriverà dal Nord Est. Secondo la previsione di Unioncamere i servizi alle persone e la Pubblica Amministrazione saranno i settori che assumeranno di più. Altri posti poi arriveranno dalle imprese del commercio, del turismo, della comunicazione, dell’Itc, del credito e dei servizi avanzati. A seguire il Meridione, che inserirà personale qualificato essenzialmente nel settore pubblico.
Da questo quadro si evince che il mondo del lavoro comporterà una ricomposizione dei profili professionali attesi, che si andranno a attestare soprattutto su figure con elevate competenze, quali la capacità di lettura, sia di dati che di sistemi, la capacità di cambiamento e di adattamento, la capacità di connessione tra le informazioni e tra le persone, il sapersi prendere cura del proprio benessere e di quello degli altri.

 

Riferimenti:

http://excelsior.unioncamere.net/images/comunicati/Report-sintetico-2016-2020.pdf

http://hr-link.it/lavoro-futuro-professioni-competenze/

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.