Il Jobs Act, la nuova Riforma del Lavoro, porta con sé diverse novità per quanto riguarda il lavoro flessibile e la conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro. Le novità del Jobs Act che mirano al work-life balance coinvolgono principalmente il telelavoro, il congedo parentale, il lavoro part-time, la maternità e paternità e le ferie.

Telelavoro

Per quel che riguarda il telelavoro, si definisce tale il lavoro che prevede l’uso sistematico di strumenti informatici e telematici, l’assenza di una postazione lavorativa fissa, lo svolgimento dell’attività al di fuori del sito aziendale e con un orario di lavoro variabile. Proprio per queste sue caratteristiche, il telelavoro è una soluzione in grado di favorire la conciliazione vita-lavoro e il Jobs Act è volto, tra le altre cose, a incentivare accordi collettivi che prevedano la diffusione di questa soluzione lavorativa.

Congedo parentale

Per quello che riguarda il congedo parentale, il Jobs Act prevede, innanzitutto, l’aumento del periodo in cui si può usufruirne e, al contempo, la diminuzione del tempo di preavviso da dare all’azienda.

Nello specifico, i genitori potranno richiedere il congedo parentale nei primi dodici anni del figlio – e non più nei primi otto. Inoltre, il periodo in cui chi usufruisce del congedo parentale potrà godere del 30% dello stipendio è aumentato da tre a sei anni. Infine, tutti i genitori – e non più solo laddove fosse previsto dal contratto nazionale o aziendale – potranno sfruttare la fruizione su base oraria del congedo parentale, fino alla metà dell’orario medio giornaliero.

Lavoro part-time

In alternativa al congedo parentale, entrambi i genitori possono richiedere il part-time, fino al 50% delle ore e per un periodo complessivo di 10 mesi. Terminati questi mesi, è previsto il ritorno al tempo pieno.

La trasformazione del tempo indeterminato in part-time è prevista anche per i lavoratori affetti da malattie oncologiche o cronico-degenerative, con il diritto a tornare successivamente al tempo pieno. È prevista, infine, la priorità nella trasformazione in part-time in alcuni casi di patologie riguardanti il coniuge, i figli o un genitore.

Maternità e paternità

Diverse dal congedo parentale sono invece la maternità e la paternità: anche in questo ambito sono state introdotte delle novità. Per quello che riguarda la maternità, in caso di parto anticipato, i giorni di astensione dal lavoro di cui la madre non ha usufruito prima del parto potranno essere aggiunti a quelli successivi allo stesso, anche se la somma dei due periodi supera il limite complessivo dei cinque mesi.

La paternità, diversamente da prima, può essere richiesta se la madre è una lavoratrice autonoma – e non più soltanto in caso di morte o grave infermità della stessa. Inoltre, la possibilità di richiedere la paternità anche in caso di morte della madre è estesa dai lavoratori subordinati ai liberi professionisti.

Ferie

Infine, sono state introdotte delle novità anche in merito alle ferie. Arrivano infatti le “ferie solidali” che sanciscono da parte di un lavoratore la possibilità di cedere le proprie ferie a un collega di pari livello e categoria che ne abbia necessità per motivi famigliari, come ad esempio per assistere figli minori in particolari condizioni di salute.

 

Per maggiori informazioni:

http://www.lavoro.gov.it/Priorita/Pages/Approvazione-decreti-Jobs-Act.aspx

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.