Molte persone non trovano un lavoro e decidono di crearselo. Altre, invece, ne hanno uno, ma si sentono insoddisfatte, insofferenti  ai ritmi di lavoro imposto, alle gerarchie, a situazioni che non permettono loro di esprimersi a pieno. Queste persone sentono il bisogno e credono di poter fare di più. Decidono così di mettersi in proprio.

Ma imprenditori si nasce o si diventa?

Difficile rispondere con certezza. Ammettiamo che alcune situazioni imprenditoriali si possono acquisire per nascita: respirare fin da piccoli aria di imprenditorialità contribuisce a costruire le basi di un potenziale imprenditore. Ma ciò non toglie che la carriera imprenditoriale non si possa imparare. Tutti noi abbiamo delle doti innate da valorizzare, ma per diventare imprenditore se ne devono aggiungere altre che si possono acquisire. A volte, importanti virtù, rimangono nascoste per anni: sono la buona volontà, l’impegno, la perseveranza unite alla formazione e all’esperienza che ci fanno acquisire le competenze necessarie per diventare un imprenditore di successo.

E quindi imprenditori si nasce o si diventa? Puoi diventarlo se sei bravo e se questo è il tuo obiettivo. Ma la scintilla devi averla dentro, quella molla che ti fa alzare tutte le mattine e lavorare per 15 ore, consapevole che il giorno dopo ne devi lavorare altrettante. Devi assumerti il rischio, mettere in conto che non vieni retribuito a tariffa oraria ma che dopo una giornata di lavoro probabilmente non incasserai neanche un euro. E il giorno dopo devi essere ancora li, più forte di prima. Ci vuole una grande forza d’animo e resistenza, ed aggiungo una solida famiglia alle spalle. Un parente o un’amica che ti tenga i figli quando si ammalano, di un aiuto quando ti capita un imprevisto o anche solo una persona con cui sfogarti quando le cose non vanno bene. E poi c’è il dopo lavoro, che puoi concederti 2 o 3 volte al mese: una cena tra amici, un film, una passeggiata. Perché? Perché l’imprenditore non ha orari. Pensiamo a chi gestisce un ristorante: dopo la chiusura deve riordinare la cucina e preparare la sala per il giorno dopo. E il giorno dopo sveglia presto perché si deve andare a fare la spesa. E come se non bastasse, bisogna pensare anche alle strategie di marketing, ad organizzare eventi per attirare nuovi clienti.

Ma a questo punto chi glielo fa fare? Si sceglie sempre di diventare imprenditori?

La voglia di diventare imprenditore in Italia è davanti ai nostri occhi: questo perché intraprendere la strada dell’imprenditore porta con sé soddisfazioni umane, professionali ed economiche. Ma non è sempre così. Di fronte alla crisi che sta caratterizzando questo momento storico c’è anche chi cerca di superare la tempesta. E mentre alcuni rimangono paralizzati dal terrore, altri reagiscono e traggono vantaggio anche dalle più piccole opportunità. E allora ricominci da capo la tua vita, ti reinventi, ti apri a nuove possibilità. Perché come diceva Darwin, qui come nella giungla, non sopravvive il più forte, né il più intelligente, ma quelli che hanno maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti.

E allora sì, imprenditori si può nascere, ma lo si può anche diventare. Ci vuole informazione, perseveranza, capacità di sforzo, motivazione, preparazione, coraggio, un budget e perché no anche un pizzico di fortuna. All’inizio sarà difficile, ci saranno vittorie e sconfitte, ma ogni volta che si raggiungerà un traguardo sarà quella la molla che spingerà verso il prossimo obiettivo e il sacrifico ne varrà la pena.
Nessuno ha detto che sarebbe stato facile. Non lo è. Ma se è davvero quello che si vuole, ottenerlo merita lo sforzo che richiede.

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.