Vi è capitato di essere oberati di lavoro, ma allo stesso tempo aver programmato tutte le attività per riuscire nei tempi dell’azienda e personali a terminare un lavoro ed all’improvviso, mentre siete concentrati tanto da non sentire la porta del vostro ufficio aprirsi, vi trovate la richiesta di aiuto di un collega o addirittura del vostro responsabile, a cui però non riuscite a dire “no”.

Ma dire sempre “si” è la tattica giusta?

Di sicuro essere disponibili ed accettare i nuovi incarichi va bene per crearsi un’immagine aziendale positiva e può aiutare nella crescita professionale in azienda, ma può anche nuocere al proprio benessere o alla qualità del proprio lavoro. È infatti importante essere produttivi ma anche valorizzare il proprio tempo al di fuori del contesto lavorativo. Come ogni cosa in medio stat virtus e dunque trovare un equilibrio tra l’affermazione professionale e la vita privata. Ma come fare?

Prima di tutto bisogna pensare che se fino a quel momento si è stati disponibili, un “no” non andrà a compromettere l’immagine aziendale che avete costruito.

Non sempre però si può dire “no”, alle volte si deve stringere i denti ed aspettare tempi migliori.

Quando invece si è valutato che è possibile, è bene ricordarsi che è necessario trovare la modalità giusta, la soluzione migliore è “dire no senza che sembri un no”.

Di seguito tre casi:

  • Se il vostro superiore vuole affidarvi un nuovo compito, la risposta non deve essere subito negativa ma trovare una formula più soft come ad esempio chiedere un incontro di pochi minuti per pianificare le vostre attività, si renderà conto da solo che non avete tempo di fare altro;
  • Se invece non è possibile tirarsi indietro alla richiesta di aiuto, si può dare una disponibilità limitata e puntare l’accento sulla parte del nuovo incarico che maggiormente interessa, questo sempre mantenendo una atteggiamento possibilista e un approccio del “certo si può fare”, così rimarrà l’immagine come di colui/colei che non si tira mai indietro;
  • Se invece il nuovo compito va ad inficiare sui vostri piani, ferie, matrimoni di parenti od altro, è possibile rispondere che in un altro momento vi sarebbe piaciuto essere di supporto ma purtroppo questa volta le circostante lo impediscono.

In definitiva essere una risorsa efficiente non significa che si può fare tutto, alle volte per stare meglio con se stessi ed all’interno del contesto lavorativo è necessario rilassarsi e restituire la giusta priorità alle cose. Dare un maggiore valore al “no”, quando detto al momento giusto e nella formula giusta, può dunque aiutare a risolvere tanti problemi.

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.