Anno 2018, obbligati a vivere in un periodo di profondi e dinamici cambiamenti. Un’epoca, dove i veri confini non sono più terrestri, marittimi o aerei, bensì mentali e dove i processi di sviluppo del capitale umano sono costantemente influenzati da informazioni sempre più liquide che recepiamo in forma volontaria o accidentale.

Poche settimane fa si sono tenute le elezioni politiche che hanno richiamato alle urne quarantasei milioni di italiani. Il risultato delle votazioni ha portato alla luce una situazione che supera la storica dicotomia tra destra e sinistra (con al loro interno i partiti più moderati e quelli più estremisti), vedendo la comparsa di due novità: la crescita esponenziale di un partito, il movimento cinque stelle (M5S), che da solo è stato in grado di guadagnare più del 30% delle preferenze e che si rende autore di un programma che si presenta con un forte desiderio di rinnovamento. Accanto a questa impressionante ascesa, c’è un altro dato profondamente significativo: ovvero l’insorgere di quei partiti fino ad oggi confinati a ruoli di marginalità politica, che cavalcando il malcontento sociale propongono soluzioni con tutele crescenti per il popolo italiano. Quella parte di elettori che sente minacciata la propria identità nazionale e percepisce l’insicurezza dei propri confini, delle proprie tradizioni e del proprio modo di vivere, crea il bacino perfetto per quei i partiti di stampo “reazionario” che mettono al centro del proprio programma elettorale la garanzia di conservazione del benessere del popolo autoctono: la Lega.

Questo partito che alle elezioni nazionali del 1992 con il nome di Lega Nord prese poco più dell’8% delle preferenze, ora è il partito che guida la coalizione del centro-destra avendo ottenuto poco meno del 18% dei voti e il sorpasso storico del gruppo dei moderati.

A cosa è dovuta la crescita di questo partito e chi sono i suoi nuovi sostenitori

”Le parole sono importanti” diceva Nanni Moretti nel celebre Palombella Rossa, ed è proprio attraverso il corretto e mirato uso di queste che è possibile far conoscere il proprio messaggio. In un mondo dove tutto è interdipendente, dove si parla di industria 4.0 e dove le relazioni personali più profonde si creano senza nemmeno stringersi la mano, la comunicazione svolge un ruolo fondamentale nell’attirare a sé nuovi proseliti. Le nuove tecnologie comunicative, basate sulle reti virtuali, permettono di giungere ad una moltitudine di destinatari in maniera diretta, schietta e immediata, che spesso riescono a far leva proprio sui sentimenti di questi ultimi. Partiti come Lega e Movimento 5 stelle, i veri protagonisti di queste ultime elezioni, sono stati capaci produrre contenuti che oltre al puro spirito di razionalità, sono riusciti a far breccia nella pancia dei potenziali elettori.

I giovani sono orizzontali, orientano le loro credenze e priorità in base alle opinioni di amici e conoscenti, venendo influenzati dalla rete di legami sia fisica che virtuale. E questo è ciò che partiti come Lega e Movimento Cinque Stelle sono stati in grado di sfruttare a loro favore inserendosi in questo binario di informazioni con proposte elettorali capaci di portare il linguaggio politico a livello del cittadino. Idee che guidano l’azione invece della riflessione, più in linea con un pensiero ancora immaturo come quello giovane.

Nella società del tutto, subito e senza sforzo l’ala estremista della politica ha fatto della comunicazione lineare e diretta la propria arma migliore, spostando il discorso politico da un piano puramente teorico e basato su formule antiquate, a un piano dell’immediatezza basato sulla soddisfazione dei bisogni primari. La politica parla al giovane, utilizzando un linguaggio giovane, il linguaggio del web e degli slogan non facendo più discorsi universali ma rivolgendosi direttamente al singolo, alle sue frustrazioni e alle sue esigenze, permettendo quindi anche a chi viene poco considerato di sentirsi ascoltato, coinvolto e parte attiva.

La chiave per arrivare ai giovani, quindi, è proprio questa: parlargli.

E quando l’hai capito, sei già arrivato secondo.

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.