Se scrivo “la comunicazione” cosa vi salta in mente? A me per prima cosa viene da pensare: ecco, l’ennesimo corso di formazione, su come si parla, come si ascolta, come si legge il paraverbale, bla bla bla.

Quei concetti utili che nessuno è in grado di applicare in azienda per più di 2 settimane (in qualche caso illuminato, 2 mesi…) dal termine del corso; quella teoria che è bene conoscere ma che ci sembra lontana dalla realtà fatta di tensione, fretta, priorità, problemi.

La comunicazione in azienda, come in tutti i contesti del nostro vivere quotidiano è in realtà spesso ciò che fa la differenza tra far andar bene o far finir male una cosa. E’ una banalizzazione, lo so, ma cerco di riassumere per poi spiegare meglio cosa intendo con un esempio.

Sono di fronte al mio pc e sto mandando una mail nella quale invito i miei collaboratori a partecipare attivamente ad un nuovo progetto. Vorrei che si sentissero motivati e coinvolti, vorrei che mi rispondessero con un siiiii, ci siamo! E non mi arriva nessun feed back del genere, solo qualche ok o poco più… A quel punto penso che davvero non vale la pena sforzarsi più di tanto, che le persone che lavorano in questa azienda (a differenza di quello che succede in altre….il giardino del vicino è sempre più verde) non ci tengono più di tanto, non vogliono uscire dal loro orticello, stanno comode così, abituate da sempre al loro tran tran rassicurante.

Entra Giulia e mi dice che il suo bambino si è ammalato e mi chiede un permesso per uscire prima. Io le dico di si, ovviamente, come faccio a dirle di no? Ma con la faccia di quella che si è appena tolta il sangue per venire incontro a questa esigenza (o capriccio….non poteva proprio fare diversamente?… la conferma del mio pensiero!).

Giulia, dal canto suo pensa che questa richiesta sia legittima per l’impegno e la presenza che sempre dimostra e quindi non capisce il perché del mio atteggiamento e pensa che io ce l’abbia con lei per qualcosa o, allargando, che sono ingiusta con i miei collaboratori. Al caffè incontra Paolo che ha letto la mia mail e le dice: “hai visto la mail? Hai visto quando scrive: mi aspetto questa volta il massimo impegno da voi, il vostro coinvolgimento è essenziale alla buona riuscita del progetto??…”

E se non avessi scritto “questa volta?” cosa sarebbe successo? Sliding doors…..

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.