Intervista ad Andrea Pugliese (si occupa di politiche e progetti per lo sviluppo locale, mercato del lavoro e formazione, è esperto di comunicazione e scrittore, nonché co-fondatore di The Hub Roma).

Intervistiamo Andrea verso metà ottobre. Il Suo entusiasmo pervade l’aria.

SCR: “Come è arrivato ad interessarsi di “sharing economy”, qual è stato il Suo percorso?”

AP: “Mi occupo di mercato del lavoro dal 1992 – al Ministero dal ’94 al ’98 – poi dirigente in ambito privato (l’azienda è passata dal 15 a 150 persone nel 2004). Nel 2008 arriva la crisi è cambiano tutte le dinamiche lavorative. Sono cambiati i sogni e le aspirazioni della gente dopo la crisi: abbiamo iniziato a consumare in modo diverso, a viaggiare anche in modo diverse durante la crisi. Si inizia ad invertire la rotta dell’individualismo e si inizia a condividere: si condividono i viaggi in macchina, si condividono le case, cene, ecc. Inizialmente per necessità, poi si scopre il piacere della condivisione di esperienze e di conoscere nuove persone e si creano scambi culturali. Quindi anche quando si ha la possibilità economica si continuano a attivare scambi”

Andrea Pugliese si è anche occupato di politiche europee rendendosi conto che c’erano i soldi ma mancavano le idee per affrontare e risolvere la crisi. Le idee arrivano dal basso, dalle persone che si organizzano per trovare nuove soluzioni. Nel 2001 gli propongono di diventare socio cofondatore di The Hub Roma, il posto è un incubatore di idee. In questi luoghi le persone si incontrano per condividere idee, solitamente innovative.

SCR: “Cosa caratterizza il coworking e lo rende differente da altri tipi di condivisione degli spazi?”

AP: “Trovi una comunità dove tutti capiscono la tua condizione di giovane lavoratore, solitamente in questo periodo i giovani hanno dei percorsi professionali frammentati. Questi professionisti sono una nuova tipologia di lavoratori, non hanno una vera identità fuori dagli Hub e non sono tutelati da nessun statuto o rappresentati dai sindacati”

SCR: “Cosa caratterizza le persone che si inseriscono nella “sharing economy” o partecipano agli spazi negli Hub?”

AP: “Le persone sviluppano temi quali fiducia, affettività, empatia. Si parla però anche di branding e reputation delle piattaforme con cui le persone attivano percorsi di condivisione. Queste nuove modalità di veicolare l’economia comportano lo sviluppo di nuove competenze e l’uso diverso di vecchie, ad esempio poco tempo fa abbiamo ricercato la figura di “story teller 2.0 per la gestione di contenuti museali: laurea in materie umanistiche, esperienza nella creazione di contenuti digitali. Non mi devi più dire solo cosa fai ma perché lo fai così!”

SCR: “Come intendono inserirsi le aziende all’interno di questo modello di economia?”

AP: “Le azienda stanno organizzando spazi Hub aziendali (anche importanti banche e ditte di telecomunicazioni). Grandi aziende si stanno organizzando per il prestito di oggetti e per creare eventi dove gli stessi consumatori diventano veicolo di informazioni e spiegazioni per gli altri, si possono provare i prodotti che si vendono prima di acquistarli. Così le aziende veicolano anche i valori e diventano così, a parità di prodotto, anche esempio di concetti quali sostenibilità, rispetto per l’ambiente e i consumatori le scelgono anche per questo. Si inizia così a passare da “shared economy” a “circular economy” (dove si parla di riuso, riciclo dei prodotti.

SCR: “L’Italia che ci racconti sembra un Paese in fermento ed in movimento”

AP: “Ci sono diversi modi di guardare all’economia ed all’Italia. Non esiste il concetto di “shared economy” da sola ma di persone che fanno la stessa. Il cambiamento è già in atto.”

Si laurea in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni nel 1995 ed è iscritta all’Albo Professionale dal 1997. Frequenta la Scuola di Formazione Formatori del Prof Francesco Avallone ed è specializzata in dinamiche nei piccoli e grandi gruppi, benessere organizzativo, sviluppo del potenziale, coaching individuale, team coaching e gestione psicosociale. Ha una grande esperienza nelle dinamiche di gestione del cambiamento, di gestione dei conflitti interpersonali e aziendali. Ha lavorato nella gestione di processi di riallineamento interfuzionale. Conosce ed ha gestito analisi degli assetti organizzativi, anche in caso di fusione e/o acquisizione aziendale. Ha lavorato come Change Manager in progetti di implementazione ERP per Grandi e Medie Aziende Nazionali e Multinazionali. Entra a far parte del Team SCR selezione e consulenza per le risorse umane nel 2015 e nel 2016 ne diventa Socia.

Si laurea in psicologia clinica e di comunità nel 1996. Dopo una formazione post-laurea in counselling orientativo e professionale, inizia la sua esperienza nel campo della psicologia del lavoro. Prima partecipando alla progettazione e allo sviluppo del servizio SIO della Provincia di Ravenna, primo esperimento pubblico di gestione specialistica dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro poi nel 2007 fondando SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale. Stefania è specializzata nella conduzione di colloqui a carattere valutativo, nell’utilizzo di testistica per l’analisi del profilo psicoattitudinale e nella progettazione e realizzazione di assesment e di percorsi di analisi e intervento organizzativo. Attualmente iscritta all’albo degli psicologi della Regione Emilia Romagna.

Si Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 1996, nel 2002 inizia la sua esperienza nel mondo della psicologia del lavora collaborando prima con il Centro per l’Impiego di Ravenna nella progettazione, realizzazione e gestione di azioni (quali, a titolo esemplificativo, tirocini formativi, incontri informativi, formazione individualizzata) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone disoccupate. L’interesse per la materia la spinge a frequentare un Executive Master in selezione e valutazione delle risorse Umane svolto presso il Centro di Formazione Manageriale e gestione d’impresa della CCIAA di Bologna. Nel 2007 partecipa, come socia, alla nascita di SCR società di consulenza in ambito risorse umane specializzata nella ricerca, selezione e gestione del personale dove si occupa della gestione di percorsi di selezione, conduzione di colloqui a carattere selettivo, direalizzazione di assessment di gruppo, di utilizzo di testistica specialistica. È iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna.